Something New

Milàn, l'è semper on Gran Milàn!

In questi ultimi giorni, amici, mi vengono delle riflessioni micidiali. Sì, non so perché, soprattutto quando sono sul wate… ehm in treno, mentre ritaglio qualche attimo per starmene da sola, riesco a partorire alcune riflessioni non da poco, diverse detta in gergo stretto.

Partiamo dal fatto che, mi sono innamorata di “Someone New” di Hozier, è il loop continuo da qualche ora e se non è quella è “Talking Body” di Tove To, la versione remixata.
Detto questo, impostate in coda… Pronti VIA! 
(era semplicemente per ambientarvi, so che ve starete chiedendo: ”che centra? risposta: esattamente na fava!”)

Come ben molti di voi sapranno, estroversa come sono, non riesco a tenermi dentro nulla (se non i kg di schifezze che mangio 8 giorni su 7.. ma poi li smaltisco correndo) perciò fatico a fare un discorso tattico, se avete letto parte dei miei post, visto foto mie, o, addirittura per vostra sfortuna, se mi avrete conosciuta, presumo abbiate immaginato come gira la storia. 
Spaccio droga, vivo sotto un ponte e come lavoro faccio la PR.. Esatto, proprio così, non scandalizzatevi. 
Ah, dimenticavo, nel free time, mi diletto a pubblicare foto trasgry su qualche sosscial, giusto per mantenere lo standard di tutti i comuni mortali.

Seeh, le banane! Non sono mica così impegnata, per chi mi avete presa!?
Sono una semplice studente di ingegneria che vive, se la spassa tra una biblio e l’altra(?), in un monolocale di 40mq fuori-sede.
Mi sono trasferita nel lontano ottobre 2014, l’era dei mammut; ancora bevevo il latte dal biberon e tocciavo i plasmon nel barattolo di nocciolata lasciando cadere le briciole (così sapevo per certa che quella nocciolata l’avrei mangiata solo io!)
Bene amici, oltre a vivere e a pulire quei 40mq una volta alla settimana, mi diverto a prenotare frecce sul sito di trenitalia, sì evviva i ritardi e le soppressioni direte voi, però mi dona così tanta gioia prenotare un qualche weekend qua e là, ogni tanto. Mi genera soddisfazione.
Questi weekend, a volte prolungati a volte accorciati, sono sempre una scoperta, gente sempre nuova e diversa con culture diverse; la solita roba che ho già scritto. 
Eppure ultimamente, non lo so, comincio a sentire un macigno nella schiena; comincio a sentirmi più responsabile, comincio a sentire il peso della scelta universitaria che ho fatto: non è più uno scherzo. E no, non è colpa della manifestazione egiziana che mi sono beccata sabato pomeriggio, mentre ero da sola in una metropoli circondata da arabi che urlavano col megafono (in arabo giustamente, giusto per rendere ancor meno terribile la cosa) e gente legata all’interno di gabbie, no, questo no.
Insomma, comincio a chiedermi, che futuro potrò avere se non continuo a studiare, che mer*a di persona potrei diventare se non comincio a portare a termine degli obiettivi che mi prefisso, che brutta persona potrei essere se non sfruttassi la possibilità che mi è stata data di studiare, che delusione sarei e, soprattutto, la tigna/la grinta/la voglia di fare/il desiderio di diventare qualcuno con la voglia di confrontarsi con il resto del mondo e avere le palle di affrontare discorsi/la vita/le situazioni.. ndo sta? 
Cioè, questi pensieri dove sono stati fino ad ora? Da perfetta narcisa, adoro la mia vita e di ciò che faccio tuttora non me ne pento ne l’ho mai fatto, è ciò che ho sempre voluto fare, nonostante le difficoltà.
So che potrei apparire come la moralista della “situa” ma fregagnente; ho vent’anni (quasi, spetta naltro mese!), non dico di esser vecchia, però una carriera vorrei pure farmela.. Nella mia vita vorrei un qualcosa di solido e concreto, vorrei trovare un lavoro che mi permetta di mantenermi, che riesca a concedermi qualche sfizio, qualche lusso, che non guasta mai. Vorrei potermi concedere una misera vacanza o lavorare e viaggiare assieme; scoprire culture nuove e persone nuove. Stare in mezzo alla gente è come l’ossigeno per me. Ne ho bisogno. Sarei una persona morta se non uscissi ogni giorno, se non incontrassi persone, persone con cui scambiare opinioni, persone con cui prendere un caffè e parlare, parlare e, ancora, parlare.
Minchia amici, ero seduta davanti al Duomo nella mameta (Milàan), in quattro e quattr’otto ho conosciuto l’italiana alla mia sinistra e pure lo spagnolo alla mia destra; mi sono messa a chiacchierare come niente fosse, come se ci conoscessimo da sempre, con entrambi, sebbene uno dei due avesse qualche anno sulla groppa più di me (che fosse della bilancia, facesse il cameraman, avesse vissuto una settimana sotto ad un ponte e stesse lavorando all'ultimo film con Tom Cruise, questo è un altro discorso!).
Tutto ciò è dannatamente bello, è la mia dimensione (il mio rango, algebricamente parlando), probabilmente non la vostra (forse avete una visione più normale della vita, per fortuna).
Ho incontrato persone che apprezzano il mio modo di essere, in egual misura - anzi, spererei un po’ meno - persone che non mi sopportano e va bene così, deve essere così. Non si può piacere a tutti, l’importante è piacere a sé stessi, no?
E poi, un giorno vorrei crearmi una famiglia, delle persone a cui voler bene, a cui permettere un vissuto simile a quello che è stato regalata a me. 
Comincio a vedere cose che prima, baam, mi erano offuscate… Sarà l’aria di montagna, nella quale sono cresciuta, sarà la foschia, sarà il sole che bacia sempre i belli (modestiaaaaa :D no, scherzo! L'arte di sapersi prendere in giro è qualcosa di galatttttico, provare per credere, risate contagiose assicurate).

Giuro che, nella vita non ho rimpianti.. Beh forse quella volta là che.. naaah! A parer mio, dovremmo esser tutti contenti del passato, nonostante le batoste, nonostante il mazzo, nonostante i sì e, soprattutto, nonostante i NO ricevuti. Quei NO! è qualcosa di forte che ci permette di crescere, sì, l’ho sempre sostenuto dai. Ogni giorno è un giorno nuovo, ogni giorno ogni cosa cambia, muta, si evolve; nuove nascite e chiusure, nuove idee, nuovi sviluppi e conclusioni belle e brutte che siano: nuove svolte date da queste conclusioni, tutto concatenato e via così. Ogni giorno è una figata! Un nuovo mattoncino al quale crede e impegnate il 230% della nostra energia perché se la merita tutta.
Non so, vorrei chiudere con una frase di spirito e grinta senza sentirmi dire: “Aò, ennò Francesco Sole pure qua, no!”.. Mi sento in difficoltà questa volta, vi direi tutto e niente.
Ah sì, potrei chiudere così, con un semplice “Stay Hungry, Stay Foolish!” (dite che qualcuno non potrebbe esserne contento? Ciao Steve!)

Daje tutta, sempre! 

..E viaggiate, più che potete, apre la mente un sacco! Sono i soldi meglio spesi. Non abbiate paura, di niente, MAI. 

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