Le gioie semplici (sfogo momentaneo).




- Mi scuso anticipatamente per l'immensa dozzina di virgole inserite nel testo sottostante, sono affezionata alle virgole! Mi piacciono un saccone e non potrei vivere senza! Per chi non l'avesse capito -

Forse dovrei essere l'ultima persona a scrivere un post con un titolo simile ma io ci provo comunque, nonostante un po' di sano moralismo. 
Sì, sono la persona più semplice che possa esistere da un lato ed anche la più complessa che l'uomo abbia mai inventato (modestia a parte e pochi complimenti!).

Sono giorni che continuo a ciondolare da un divano all'altro alla ricerca di una forza esterna, che probabilmente così esterna non è, per cercare di trovare le parole giuste al fine di definire lo status in cui mi trovo. Cercare la forza e la grinta di fare ciò che vorrei fare a volte non è così semplice!
Dite che sia tutta colpa dell'arredamento molto soft di casa? Troppe poltrone e troppi divani provocano soporiferità?
Infatti, proprio tra un “ciondolamento” e l'altro, questa sera mi sono imbattuta nel riguardarmi un film che davano in tv.
Bene, un film come un altro, nulla di speciale; una tipica commedia “spazzatura(?)” americana che finisce con un dramma: la morte di Marley, un cane davvero unico.. Sì, avrebbero potuto trasmettere un qualcosa di più simpatico, avventuroso ed io avrei benissimo potuto passare la serata sul mio amato Spotify o cambiar canale o pettinar giraffe ma, il caso ha voluto, mi son trovata tra le grandi “braccia” del mio bel piumone candido, a riguardare questo benedetto film. 
Avrei mai potuto abbandonare il mio bel piumone? Che diamine di domanda poco sarcastica sarebbe questa?
Serata super insomma.. tanto super da ritrovarmi a piangere come una bambina alla quale le è appena stato strappato il suo gioco preferito! 
Beh, okay, forse non è stato tutto così tragico.. Mi son semplicemente commossa, ma il risultato è più o meno lo stesso!

Già, credo che il risultato sia più o meno simile perché è solo grazie a questi momenti che uno riesce ad apprezzare al massimo ciò che è e ciò che ha, conoscendo anche la parte più nascosta (o che si vuol far nascondere/credere di non avere): l'animo sensibile.

È bellissimo andare al parco con un pupillo di (quasi) otto anni, al quale gli si vuole un bene dell'anima, e rivivere tutte quelle sensazioni che tutti provano da piccolini; una palla che, sbadatamente, finisce nella recinzione sbagliata e l'impossibilità di andare a recuperarla o, ad esempio, la premura da parte di chi, tenendo a noi, ci ribadisce -ogni 2x3- di evitare di correre in discesa(!!!!!), onde evitare le “bue” alle ginocchia.. 
Quando fai un sorriso ad un bimbo di tre anni e lui, in quattro e quattr'otto, si innamora di te venendo a consegnarti tutti i suoi peluche più cari continuando a sorriderti..
Oppure ancora, quando devi dire qualcosa di carino ad un qualcuno al quale cominci ad affezionartici, il cuore che rimbalza come se fosse sulle montagne russe, gli occhi intrinsechi di amore ed al contempo pieni di paura che quel qualcuno non apprezzi.. tuttavia, la soddisfazione dopo aver detto quel qualcosa è impagabile (caspita, sì).
Sentire il profumo della persona amata, sebbene questa persona non ci sia lì fisicamente né utilizzi profumi particolari.
I brividi provati sentendo una determinata canzone, carica di adrenalina.
La sensazione di libertà dopo aver camminato per ore ed ore ed aver raggiunto la vetta di una montagna o il faro di una spiaggia.
La soddisfazione dopo aver aiutato chi ne aveva bisogno. La serenità nel sentirsi a casa in un luogo anche se quel luogo non è la casa dove siamo nati. Varcare la porta di casa, abbandonare là le valigie, le borse e.. un abbraccio galattico al proprio coinquilino dopo una settimana che non ci si vede! Passeggiare tranquillamente dentro la propria dimora in pigiama, calze a righe (o di un colore effervescente) fino alle ginocchia e pantofole in abbinata, con tanto di ospiti a cena.
Prendere il treno per andare a correre, alle cinque del mattino, a Venezia e chiedersi se ne vale la pena... TUTTO NE VALE LA PENA. TUTTO.

Penso che, nonostante l'età anagrafica, tutti quanti siamo ancora bimbi dentro con una voglia immensa di scoprire sempre cose nuove, cose che sebbene non siano beni materiali riescano a riempirci testa e cuore di entusiasmo, riescano a stupirci davanti ad un fenomeno piccolo ma grande nella sua minuscolosità.
Mi viene difficile trasmettere i sentimenti perché sono talmente soggettivi che variano da persona a persona e da situazione a situazione però sono sicura che nessuno sia fatto di ferro (Ironman? Mh?) ed un qualcosa che riesca a farci sentire così “emozionevoli” esiste per tutti.
È meraviglioso condividere la propria vita con le persone alle quali si vuole bene; aimè, credevo che la scelta migliore di vita fosse quella di gironzolare per il mondo senza bodyguard ma, per fortuna o purtroppo, senza quel/quei bodyguard non si va da nessuna parte (sì, l'ho detto - stringo i dentoni)!
Anzi, sicuro che è così. 

Sono le gioie semplici, belle nella loro semplicità e “piccolezza”, che riescono a riempire il cuore di felicità. 

Sì, avete ragione, sono un'inguaribile romantica.. Anzi no, il problema vero è che quella volta che distribuivano l'ingrediente 'dolcezza', s'è impallata la macchina con me e, magicamente, ne ho ricevuto una quantità industriale da non aver più spazio per il resto! Ora si spiega perché son così stonata, scoordinata e chi più ne ha ne metta! Che brutto impasto fecero quella volta.. Mannaggia...

Ho il culto delle gioie semplici. Esse sono l'ultimo rifugio di uno spirito complesso.” 
- Wilde

Buon apprezzamento!
Firmato: Un animo sensibile :). 

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